Questo è il superderby da tutto esaurito Pesaro E’ LA FESTA del volley femminile. Scavolini e Chateau d’Ax centrano la vittoria nel turno infrasettimanale. Pesaro s’impone al PalaFiera nel big match con la Despar Perugia, mentre Urbino strapazza la Rebecchi Piacenza in trasferta. E domenica alle 18 sotto i Torricini si consumerà il derby più atteso quello tra le matricole terribili e le bicampionesse d’Italia. Se ne vedranno delle belle. QUI SCAVOLINI. «Rispettiamo tutte le nostre avversarie — avverte coach Angelo Vercesi —tanto più le ducali che sono una squadra ricca di entusiasmo e talento. Sarà una partita dalle mille emozioni e sicuramente da prendere con le molle, perchè le feltresche sono un buon gruppo». Ma il tecnico brasiliano è tranquillo: «Dopo la bella prestazione con le perugine, posso ritenermi soddisfatto. Le mie ragazze sono in crescita e anche le infortunate stanno recuperando. Non siamo ancora al top, c’è ancora da sistemare tanto, ma i segnali positivi si sono visti tutti». L’allenatore del primo tricolore della Scavolini è stato molto contento del grande lavoro di squadra: «Alle mie giocatrici chiedono sempre di aiutarsi l’una con l’altra e di spingere il pallone. Voglio il gioco veloce. Contro la Despar siamo riusciti a dare questa impronta alla partita». Anche contro Perugia, coach Vercesi ha ruotato tutte le sue giocatrici, tranne Marja Usic, sorella minore di Senna: «Ognuna è entrata dando il suo prezioso contributo. Anche Kasia in battutta. Ho sostituito Saccomani con Usic non perchè Laura stasse giocando male, ma per dare spazio anche a Senna che è una ragazza speciale che non si tira mai indietro quando si tratta di lavorare sodo. La Usic mi ha ricambiato giocando una buona partita». La stessa Usic presenta così il derby con Urbino: «La Chateaux d’Ax non è un’avversaria facile — avverte — come del resto tutte quelle che incontremo quest’anno, ma come sempre daremo il massimo». QUI URBINO. La Chateau d’Ax compie un’altra grande impresa. Dopo aver vinto in trasferta a Novara, le feltresche firmano un altro colpaccio, andando a battere in terra emiliana la Rebecchi Lupa Piacenza. «Una vittoria importante che mostra il grande carattere di questo gruppo — spiega il tecnico Francois Salvagni — capace di assorbire tutte le difficoltà e di proporsi in campo in maniera ordinata e con grande grinta. Un risultato determinante per la classifica ed il morale, mi è piaciuta la grande voglia dimostrata in campo da tutte le giocatrici, tutte meritevoli di un bel sette pieno in pagella, tutte hanno tenuto alta la concentrazione, consapevoli del valore delle avversarie». La voglia di vincere messa in campo dalle urbinati è stata più forte anche della sfortuna che aveva colpito il capitano Cjiara Di Iulio, incerta fino all’ultimo la sua presenza in campo, ma capace alla fine di entrare soffrire e contribuire alla vittoria di questo gruppo che ogni giorno si scopre più bello e più capace di sorprendere. Una nota a parte merita il libero Leonardi votata miglior giocatrice della gara, un’atleta che in silenzio e con grande umiltà sta dimostrando le sue grandi doti difensive e la sua voglia di emergere. «C’è pochissimo tempo per godersi anche questa vittoria — avverte il diesse Gianluca Merendoni — domenica, c’è un’altra importante gara da disputare contro la Scavolini che è il primo storico derby della provincia». Un match che porterà al PalaMondolce di Urbino tantissimi tifosi, ecco perchè il club ducale si è organizzato con la prevendita dei biglietti che si potranno acquistare all’infopoint di Borgo Mercatale aperto dalle 9 alle 18 oggi e domani. Il giorno della gara i biglietti sono in vendita al palazzetto. Beatrice Terenzi
Urbino, Mondolce attesa Domani sfida per 2.000 Storico derby Biglietti in prevendita, ma solo nella città ducale Pesaro PRIMO derby della storia tra Scavolini e Chateau d’Ax Urbino in serie A1. L’evento andrà in scena domani alle 18 al palasport Mondolce di Urbino. Le due squadre sono appaiate al terzo posto in classifica a 6 punti (con loro la Foppapedretti Bergamo), ad una lunghezza dalla Mc Carnaghi Villa Cortese e a due dalla capolista Monte Schiavo Jesi. Per le colibrì si tratta di una trasferta insidiosa, nonostante Urbino sia una neopromossa. Le feltresche non potevano cominciare meglio l’aventura in A1. Hanno vinto due partite su due fuori casa, la prima a Novara, la seconda sul campo di quella Rebecchi Lupa Piacenza che aveva espugnato Pesaro alla prima. Non vanno affatto sottovalutate, come sottolinea il coach pesarese Angelo Vercesi: «Bergamo o Urbino, per noi non cambia niente. Tutte le squadre vanno affrontate con lo stesso atteggiamento, se no si rischia di perdere con chiunque. Abbiamo molto rispetto della Chateau d’Ax, e dovremo giocare una grande partita per vincere. Con Perugia abbiamo fatto dei progressi, cominciamo ad allenarci a ranghi completi e i risultati si vedono: lavorando bene miglioriamo come squadra, prima era difficile farlo nelle condizioni in cui eravamo». Gli abbonati alla Scavolini avranno la possibilità di uno sconto del 50% sul prezzo del biglietto, esibendo alla cassa la tessera. A Urbino non mancheranno i «Balusch», il gruppo di tifosi biancorossi che sembra abbiano risolto le piccole incomprensioni con la società. Per domani partirà un pullman, offerto da Davani, alle 16 dall’AdriaticArena e alle 16.20 dal PalaDionigi di Montecchio. Il pullman è riservato ai tesserati dell’associazione (338 - 1167644). LA FEBBRE da derby è scoppiata anche sotto i Torricini. La Robur Tiboni, vista la forte richiesta, ha deciso di organizzare la prevendita dei tagliandi che si potranno acquistare fino a oggi con orario 9-18 all’infopoint di Borgo Mercatale gestito dalla società Urbino Servizi. I biglietti saranno venduti anche domani, giorno del derby, all’ingresso del palazzetto. La città di Urbino sta rispondendo bene al primo derby della provincia, come spiega lo stesso diesse Gianluca Merendoni: «Finora sono stati acquistati un centinaio di biglietti in prevendita, che si aggiungono al centinaio di abbonati. Il nostro palazzetto contiene 2.000 posti, contiamo di riempirli tutti». Riguardo alle condizioni fisiche della squadra, il dirigente ducale avverte: «Abbiamo due giocatrici influenzate: Bechis e Petrauskaite, speriamo di recuperarle». Beatrice Terenzi
E noi diamo il nostro contributo dagli spalti! Superata la questione sciopero non sono più ammesse defezioni. Tutti insieme per sostenere le ragazze e come diceva tanto tempo fà Amedeo Nazzari in una pubblicità....."e chi non tifa con me, peste lo colga!!!" Vai Scavo,passa in corsia di sorpassooooooooooooooo!!!!!!!!
LA CHATEAU D’AX vuole la «ciliegina sulla torta». Dopo le due vittorie in trasferta a Novara e Piacenza, a Urbino piacerebbe che la prima vittoria stagionale in casa fosse proprio nel derby con la Scavolini Pesaro (oggi alle 18 al PalaMondolce). «L’occasione del derby è troppo ghiotta — avverte il presidente ducale Giancarlo Sacchi — un successo davanti al nostro pubblico potrebbe essere la cigliegina sulla torta di un inizio di campionato grandioso». Una squadra giovane, quella ducale, ma dal grande carattere: «Questa formazione è stata costruita con una logica ben precisa — continua il numero uno della Robur Tiboni —, quando gli altri si affannavano alla ricerca di grossi nomi, noi cercavamo gente che avesse le giuste motivazioni e che sposasse in pieno il progetto Urbino. I risultati fino ad oggi ci stanno dando ragione». Una delle scommesse della società ducale è stata Giulia Leonardi, libero della Chateau d’Ax, la scorsa stagione in forza al Cesena , votata come Mvp nell’ultima gara contro la Rebecchi: «Sono contenta del riconoscimento personale, fa sempre piacere ricevere dei premi — commenta la Leonardi, classe ’90 —, ma credo che tutta la squadra stia facendo un ottimo lavoro e che stiamo crescendo partita dopo partita nei fondamentali del muro e della difesa». E sul derby con le cugine di Pesaro, Chiara è sincera: «E’ un derby e sicuramente non può essere considerata una partita come le altre, Pesaro è una grande squadra ma noi proveremo a dargli fastidio». Fiducia e ottimismo non mancano in casa Chateau d’Ax, ma c’è anche tanto entusiasmo per una gara dal sapore particolare: «Noi ci godiamo l’affetto dei tifosi e degli appassionati — chiude il giovane libero urbinate — sempre pronti a sostenerci. Oggi sarà una domenica speciale che potrebbe passare alla storia se riuscissimo a battere le colibrì». LA SCAVOLINI arriva sotto i Torricini con la squadra in netto miglioramento. Acciacchi e infortuni si stanno lentamente smaltendo e il buon gioco sta tornando. Le bicampionesse d’Italia sembrano sentire meno la pressione del derby rispetto alle cugine. Del resto lo spirito delle biancorosse è quello di rispettare tutti, ma non temere nessuno. I biglietti venduti in prevendita fino a ieri sera erano circa 300. La prevendita continua anche stamattina al palazzetto dalle 9 alle 12. I cancelli vengono aperti alle 15.30. Da Pesaro partirà il pullman dei Balusch e le auto dei privati. C’è anche chi ieri ha raggiunto la città ducale in bicicletta per acquistare il biglietto e non rischiare di rimanere fuori. La biglietteria rimarrà aperta fino all’inizio del match. Beatrice Terenzi
DERBY, LA SCAVOLINI LA SPUNTA IN QUATTRO SET Duemila persone festanti, una cornice di pubblico degna del primo derby pesarese in serie A1 - ricorrenza celebrata anche dal Comitato Fipav locale, che con il suo presidente Fabio Franchini ha premiato le due squadre prima dell'inizio della partita. La partita, dunque. Non bella, a dire il vero, ma intensissima, come è normale per due squadre all'inizio della stagione e, in modo diverso, condizionate da guai fisici che hanno loro impedito di mostrare la versione deluxe in questo storico pomeriggio. Un'ora e quarantotto minuti per quattro set combattutissimi: pure il quarto, per una buona metà, nonostante la Chateau d'Ax sia scivolata pian piano indietro sotto i colpi di una ritrovata Costagrande (a lungo contenuta da muro e difesa feltreschi: e valga questo come uno dei meriti maggiori della squadra di casa). I parziali e il loro andamento raccontano già da soli di una partita testa a testa, con la Scavolini meno incisiva di altre volte in attacco (la percentuale finale del 42% pare addirittura generosa, se non fosse che con i numeri non si gioca) e la Chateau d'Ax a pagare con troppi errori una prova encomiabile dal punto di vista fisico e nervoso. Primo e secondo set ad elastico, ma con la sensazione che la Scavolini ne avesse un po' di più in carniere: infatti nel primo, allo sprint, ce l'hanno fatta le pesaresi, grazie alla solita Costagrande; nel secondo, pure (ma stavolta l'argentina non è stata più così efficace come in avvio), ma con difficoltà tutto sommato maggiori nonostante il punteggio più netto. Di Iulio e company si sono trovate avanti (e non per caso) sul 16-13, e quel punto la Scavolini si è trovata costretta a tirar fuori le unghie. Il terzo parziale, dopo un avvio biancorosso (9-6) ha visto le ducali guidare le danze sino in fondo, con Di Iulio e Petrauskaite er oiche a tener su la truppa disputando tutto il finale con un misero break di vantaggio e difendendolo alla grande. Del quarto set si è già detto quasi tutto: un po' di timore solo all'inizio sulle facce delle colibrì, poi una lenta ma costante fuga. Chateau d'Ax indomabile sino alla fine ma poi piegata anche da qualche ingenuità. CHATEAU D'AX-SCAVOLINI 1-3 CHATEAU D'AX URBINO: Petrauskaite 16, Fernandez 11, Havlickova 14, Di Iulio 23, Nucu 9, Bechis 2; Leonardi (L), Butnaru, Galeotti, Rastelli, Masoni. All. Salvagni. SCAVOLINI PESARO: Saccomani 1, Garzaro 11, Marinkovic 12, Costagrande 18, Guiggi 15, Ferretti 4; Wijnhoven (L), S.Usic 11, Boscoscuro, Skowronska. N.e. Mari, M.Usic. All. Vercesi. ARBITRI Perri e Piersanti. NOTE Parziali 24-26 (30’), 21-25 (26’), 25-23 (28’), 18-25 (24'). Chateau d'Ax: battute sbagliate 10; battute vincenti 0; ricezione 73% (prf 47%); attacco 44%; errori 27; muri 9. Scavolini: battute sbagliate 5; battute vincenti 3; ricezione 68% (prf 44%); attacco 42%; errori 13; muri 17.
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LA SCAVOLINI FA MURO A URBINO, MA FATICA CHATEAU D’AX URBINO: Nucu 9, Bechis 2, Havlickova 14, Butnaru, Petrauskaite16, Leonardi (L), Di Iulio 23, Galeotti, Masoni, Rastelli, Fernandez 11. All. Salvagni SCAVOLINI PESARO: Senna U.11, Garzaro11, Mari ne, Wijnhoven (L), Skowronska, Saccomani 1, Marinkovic12, Ferretti 4, Boscoscuro, Costagrande 18, Usic M. ne, Guiggi 15. All. Vercesi. Arbitri: Perri e Piersanti. Parziali: 24-26 (31’); 21-25 (27’); 25-23 (28’); 18-25 (24’). Note: Urbino muri punto 9, Pesaro 17. Urbino battute errate 10, vincenti 0. Pesaro battute errate 5, vincenti 3. Miglior giocatrice Di Iulio. Spettatori 2000 circa. Urbino LA SCAVOLINI vince il derby storico con la Chateau d’Ax a suon di muri (17-9). Urbino giovane e ingenua, spreca molte occasioni soprattutto troppo fallosa in battuta (10 errori). Il muro e la ricezione sono i protagonisti del primo set. Da una parte la Scavolini che butta su muri che è una bellezza, dall’altra una straordinaria Giulia Leonardi, il libero ducale, che tira su anche la polvere. Pesaro prova più volte la fuga con una Costagrande immensa, ma Di Iulio, l’ex di turno e capitano della Chateau d’Ax non ci sta. E’ una Scavolini un po’ troppo fallosa e Urbino rimane incollata con le possenti centrali, la spagnola Fernandez, e la ceca Havlickova (7-7). Il primo sorpasso delle padrone di casa è firmato dalla romena Petrauskaite (12-11). Le feltresche sostenute dai tifosi che nel frattempo si sono gemellati con quelli pesaresi, scavano un piccolo gap (16-14), ma prima un muro della solita Carolina e un ace di Garzaro, riportano la parità. Con Boscoscuro in battuta Pesaro raggiunge il massimo vantaggio (17-20). Ma le locali sono tignose in difesa e con i muri di Havlickova e le fast di Nucu ritornano sotto, aiutate anche dagli errori in attacco delle colibrì. Sul 20-21 coach Vercesi cambia Saccomani con Senna Usic e la Barby biancorossa decide il primo parziale a muro e in attacco. NEL SECONDO tempo il botta e risposta si blocca sul 10-10. Un paio di errori in fase offensiva delle pesaresi fa guadagnare terreno alle urbinati che nel secondo time out tecnico raggiungono il massimo vantaggio (16-13). E’ il momento di lasciare al palo le bicampionesse d’Italia, ma la Robur Tiboni soffre le sventole dalla seconda linea di Costagrande e i muri della Marinkovic (16-16). E’ proprio Dragana a mettere il sigillo a questo secondo set. La centrale biancorossa a suon di fast e muri, supportata dall’insidiosa battuta di Garzaro, firma l’allungo decisivo della Scavolini (20-24). Urbino invece molla. Cosa che non succede nel parziale successivo, quello della riscossa della Chateau D’Ax, presa per mano dal capitano feltresco, e che cresce a muro con la giovane Havlickova. Pesaro non allenta la presa con la Marinkovic in pieno feeling con Ferretti (14-14), ma le locali sono delle furie, con una sola idea in testa: riaprire il derby. Dall’altra parte cala Carolina (solo 2 punti nel parziale), ma a tenere a galla le colibrì ci pensa Guiggi. Nel festival di errori in battuta da entrambe le parti, spunta Petrauskaite (22-20). Il finale del set è un duello di centrali. Garzaro tiene accesa la speranza sul 24-23, ma la rincorsa biancorossa si ferma lì. Nel quarto e decisivo parziale ritorna Costagrande, si conferma il muro e il gioco veloce delle colibrì. La Scavolini vola alto (13-18), la Robur Tiboni invece arranca, in balìa dei pallonetti di Marinkovic, delle fast di Guiggi e dei colpi di Senna. Urbino è solida in ricezione, ma altalenante in attacco e poi sul 17-23 è difficile crederci ancora. Vince Pesaro ma è stato un bel derby con una splendida cornice di pubblico.. Beatrice Terenzi
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I PARERI «E’ STATA una gara equilibrata, Urbino ci ha dato del filo da torcere, anche tatticamente, ma la differenza è stata fatta dai muri, i nostri 17 contro i loro 9». E’ un Vercesi soddisfatto per i 3 punti che valgono doppio perchè strappati in trasferta e nel derby con una Chateau d’Ax dura a morire. Anche Senna Usic è contenta: «Non eravamo al massimo, ma è una vittoria importante». Dall’altra parte coach Salvagni: «Meritavamo di più, ma in settimana non abbiamo potuto preparare la gara, perchè falciati dagli infortuni. La Scavolini si poteva battere, perché noi abbiamo giocato più di squadra, mentre loro sono Costagrande-dipendenti». (MI DISPIACE MA IO UTENTE CAMI74 NON SONO D'ACCORDO CON QUESTA DICHIARAZIONE CHE RIPORTO PER ONOR DI CRONACA, MA DALLA QUALE DISSENTO)
COMUNICATO STAMPA DELLA CHATEAU D'AX URBINO VOLLEY Davanti a oltre 2000 spettatori , la Chateau d'Ax Urbino Volley non riesce a compiere l'impresa contro "le cugine " della Scavolini Pesaro che vincono, per 3 set a 1, il primo derby della storia delle due società nella massima serie. Non è mancato lo spettacolo sugli spalti , prima della gara le due tifoserie si sono gemellate con lo scambio dei rispettivi gadget, poi , sul campo dove le due squadre si sono date battaglia a viso aperto senza risparmiarsi. Il primo set è stato molto equilibrato e se sul 24 a 24 la palla attaccata dalla Petrauskaite fosse finita in campo , forse adesso , avremmo potuto commentare un finale di set diverso, ma ad aggiudicarsi il set sono le ospiti che ai vantaggi chiudono per 24 a 26 il primo parziale.Anche nel secondo c'è stata una situazione di equilibrio , almeno fino al 21 a 19 per Pesaro che , nel finale del set, ha spinto sull'acceleratore , fino ad arrivare alla chiusura dello stesso per 25 a 21. Il terzo set , invece , viene gestito bene dalle atlete della Chateau d'Ax che al primo time out tecnico chiudono con un vantaggio di 8 a 6 . Anche al secondo time out tecnico i punti di vantaggio sono due e, Di Iulio e compagne ,vanno sul 16 a 14 , quei due punti sono il distacco che regaleranno la vittoria del set alle bianco nere che chiudono con un 25 a 23 il terzo set , tra il delirio del pubblico che si diverte sugli spalti. Il quarto set rispetta gli equilibri degli altri solo fino al primo time out tecnico , quando le due squadre sono sul parziale di 8 a 7 per Pesaro , poi , la squadra campione d'Italia , sfrutta il suo miglior bagaglio tecnico e salgono in cattedra , Usic e Guiggi che regalano set e vittoria finale alle Pesaresi. A fine gara ,nonostante la sconfitta, volti soddisfatti in casa dell'Urbino . Resta il rammarico per non essere riusciti a conquistare qualche punto che la squadra avrebbe meritato ma aumenta la convinzione che questa squadra ha le qualità giuste a propria disposizione e che dovrà sfruttare per ragiungere gli obiettivi prefissati ad inizio stagione. UFFICIO STAMPA DELLA CHATEAU D'AX URBINO VOLLEY
NUOVO COMUNICATO STAMPA DELLA CHATEAU D'AX URBINO VOLLEY Il dopo gara della partita Chateau d'Ax Urbino - Scavolini Pesaro è un misto di sentimenti in casa dell'Urbino . Se da una parte c'è la soddisfazione di aver giocato alla pari con le Campionesse d'Italia , dall'altra c'è il rammarico per aver sfiorato "l'impresa" di portare a casa dei punti importanti per la classifica ed il morale. I protagonisti commentano così la gara : " E' una delle poche volte che mi è capitato di non essere soddisfatto nonostante l'ottima prestazione della mia squadra - è il commento del tecnico Salvagni - avevamo ad un passo la possibilità di fare risultato e c'è sfuggita per poco . Comunque , devo ringraziare tutta la squadra per la prestazione e per gli enormi sacrifici fatti in palestra. Questa settimana , oltre ad un viaggio di due giorni per la trasferta a Piacenza per la gara di campionato di Mercoledì , abbiamo avuto un venerdì e sabato con metà squadra colpita dall'influenza . Sabato eravamo in sei ad allenarci . Sia chiaro non cerco alibi ma voglio evidenziare che, quella di oggi, è una prestazione super di tutta la squadra e non solo sotto l'aspetto tecnico ma anche caratteriale." A fargli eco , il capitano della Chateau d'Ax Urbino , Chiara Di Iulio : " Ci tenevamo tanto a questa gara , volevamo fare un regalo a questo pubblico che è stato fantastico , un Palazzetto così pieno ti carica e ti da delle motivazioni per fare bene , purtroppo , non ci siamo riusciti ma devo dire che questa squadra ha la mentalità giusta per fare bene . In palestra ci divertiamo è questa è una delle cose essenziali per lavorare e migliorarsi. " A concludere il Presidente Sacchi : " Sono contento , perchè oggi Urbino ha vissuto una giornata di grande sport, vedere il Palazzetto così pieno , le tifoserie che si sono gemellate e , soprattutto , lo spettacolo in campo offerto dalle due squadre ci riempie di gioia e ci da la forza per continuare. Ad inizio campionato avremmo messo nero su bianco per questo piazzamento a questo punto della stagione. Brave le atlete e i tecnici , adesso ci sarà la pausa che ci permetterà di migliorare la macchina organizzativa a noi società ed ai tecnici di migliorare alcuni meccanismi all'interno della squadra."Il tecnico Salvagni ha concesso tre giorni di riposo alla squadra che ritornerà in palestra giovedì mattina per riprendere il lavoro. UFFICIO STAMPA DELLA CHATEAU D'AX URBINO VOLLEY
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Derby: baci, abbracci e recriminazioni SONO venuti anche in camper per assistere al primo storico derby della provincia tra Scavolini e Chateau d’Ax. Ai 2000 del PalaMondolce alla fine forse non è importato tanto chi ha vinto, la festa rimane tale al di là del risultato. La partita è stata vissuta come un evento, in un palazzetto per la prima volta esaurito. E il colpo d’occhio non era solo dentro, ma anche fuori con la lunga serpentina di auto parcheggiate fino quasi all’ospedale. Un’intera famiglia è arrivata addirittura da Ferrara, cogliendo l’occasione per visitare nel pomeriggio l’affascinante città ducale. Splendida la cornice di pubblico, con spettatori di tutte le età: Greta la più piccola, figlia di appena due mesi di coach Francois Salvagni. Bella la competizione, all’insegna del reciproco rispetto. Alla fine baci e abbracci tra le giocatrici, un terzo tempo di solito non previsto nella pallavolo, ma due squadre di A1 così vicine ce le abbiamo solo noi. E conoscendo la filosofia dei due club, quelle strette di mano finali forse erano sincere. Una quadretto che sarebbe stato perfetto se non fosse stato per quei fischi contro Carolina Costagrande a metà gara da parte di un gruppetto di tifosi urbinati. Ma si sa: molti nemici, molto onore. IL DERBY è continuato dopo nella sala stampa con le interviste agli allenatori. Da una parte coach Vercesi, sempre umile e rispettoso: «Aver perso nel terzo set ci sta — commenta — è stata una partita equilibrata, dove la concentrazione ha recitato un ruolo importante. Urbino è stata brava a metterci in difficoltà anche tatticamente». Poi le parole di Senna Usic: «Non siamo al massimo, ma abbiamo sbagliato di meno. La squadra può rendere di più. Ma presto il livello sarà ancora più alto». Dall’altra parte coach Salvagni si è espresso così: «Meritavamo di più, stiamo lavorando bene, ma in settimana abbiamo avuto tante giocatrici con la febbre e partite come queste per vincerle devi prepararle nei dettagli. Contro Pesaro abbiamo dimostrato di saper giocare più di squadra, mentre la Scavolini è troppo dipendente dalla Costagrande. Siamo arrabbiati, perchè questo derby si poteva vincere. Siamo più giovani, ma abbiamo lo stesso istinto killer. Con la squadra malconcia è difficile spuntarla in gare del genere». Della stessa idea capitan Di Iulio: «C’è entusiasmo e ci stiamo divertendo, stiamo crescendo e se stiamo bene, possiamo giocarcela contro chiunque». Beatrice Terenzi
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Campionato, tre settimane di stop Si riprenderà il 22 novembre IL CAMPIONATO di A1 di volley si prende adesso una lunga pausa (tre settimane) per consentire alla nazionale di partecipare alla Grand Champions Cup. Riprenderà domenica 22 novembre alle ore 18, con la Scavolini impegnata in casa con la Yamamay Busto Arsizio e la Chateau d’Ax Urbino in trasferta a Pavia contro la Riso Scotti. Mercoledì 25 novembre si ritorna a giocare nel turno infrasettimanale: le colibrì alle 20.30 saranno di scena a Conegliano contro la Zoppas, le feltresche ospiteranno la matricola terribile Villa Cortese di Tai Aguero.
carolina è la nuero 1 al mondo, ma in questa occasione sostenere che la scavolini è costagrande-dipendente, credo sia quantomeno una mancanza di rispetto alla partita che hanno fatto martina guiggi e senna usic anche se si potrebbero fare anche altri nomi...... e che un allenatore manchi di rispetto a delle atlete, anche se avversarie, non è una bella cosa......
“Contro le campionesse d’Italia, con sei giocatrici con la febbre, abbiamo tenuto bene il campo” Il Ds Merendoni elogia la squadra Chateau d’Ax promossa “Di più non si poteva” Urbino Domenica storica. Nonostante non sia andata come all’ombra dei Torricini speravano. La Robur Tiboni Urbino esce dal primo derby con la Scavolini con zero punti ma qualche certezza in più. Dopo aver espugnato Novara e Piacenza, le ragazze di Salvagni hanno perso per 3-1 con le cugine la seconda gara casalinga. Il fatto di aver però giocato praticamente alla pari, tra l’altro in condizioni non ideali, con chi detta legge da due anni è motivo d’orgoglio.
“Siamo soddisfatti - la dichiarazione del giorno dopo di Gianluca Merendoni, diese delle urbinatin - Davanti a un pubblico eccezionale di 2.000 persone (al palaMondolce non entrava più nemmeno uno spillo), abbiamo impensierito la Scavolini biscudettata. Il tutto in condizioni precarie visto che sei delle sette titolari avevano la febbre. Dopo Piacenza non ci siamo mai allenati a ranghi completi ma siamo andati benissimo. Le ragazze sono crollate solamente nel quarto set come era normale. Per vincere la gara avremmo dovuto aggiudicarci il primo parziale che invece abbiamo perso ai vantaggi. Va comunque bene così. Siamo soddisfatti della prestazione e della classifica. Abbiamo sei punti dopo aver affrontato Novara, Jesi e Pesaro, cioè le più forti assieme a Bergamo”.
Bel derby davanti a due tifoserie che si sono gemellate e che ora, causa calendari internazionali, dovranno aspettare tre settimane. “Questo perché l’Italia andrà a giocarsi la World Cup in Giappone contro le nazionali più forti degli altri continenti - spiega Merendoni - Noi abbiamo deciso di concedere qualche giorno di riposo alle nostre e poi, da giovedì, inizieremo a svolgere un richiamo atletico. Alla ripresa, il 21 novembre, troveremo tutte le compagini nelle migliori condizioni. Noi andremo a Pavia per una gara fondamentale contro una diretta concorrente alla salvezza”.
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La Scavolini vede la discesa Dopo un avvio complicato, Vercesi avrà la squadra al completo
Pesaro Tre settimane di pausa (si riprende il 22 novembre), e piccolo rompete le righe per le colibrì, cui Angelo Vercesi ha lasciato tre giorni di riposo. Se ne riparla giovedì pomeriggio, di volley, perchè in questo mese si è lavorato durissimo, e in condizioni davvero precarie.
E’ arrivata una Supercoppa, la terza, vinta ai danni di un’Asystel Novara favorita viste le condizioni fisiche in cui la Scavolini si era presentata. Sin qui, l’unica partita dentro o fuori la squadra di Vercesi l’ha disputata alla grande.
Alla ripresa del campionato (arriva Busto), Scavolini finalmente al completo: sin qui, allenamenti a ranghi ridotti e progressi limitati, come il coach non si è stancato di ripetere. “Ho una Ferrari e sin qui non ho potuto guidarla” è stato il suo mantra. Ora la Ferrari sarà pronta, e starà al suo pilota farle vincere i Gran Premi.
A Urbino partita non entusiasmante dal punto di vista tecnico, ma confortante il vedere come in una giornata non super di Carolina Costagrande, la squadra si sia arrangiata con altro: continua a mordere il muro (17 in quattro set), sono state cruciali le prestazioni di Senna Usic (3 muri) e Dragana Marinkovic ed è tornata alla grandissima il capitano Martina Guiggi. L’altra Martina, la piccola Boscoscuro, si sta affermando per sostenere difesa e ricezione quale libero aggiunto. Ora che Saccomani può tirare il fiato e tornare al ruolo per cui è stata presa, il ritorno di Senna Usic chiude il cerchio. Poi Skowronska: anche lei sarà arruolata il 22, e a quel punto l’ottima Marinkovic tornerà a fare la centrale. A quel punto, riavremo la Scavolini immaginata. GIACOMO MARIOTTI,
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di MATTEO DIOTALLEVI SCAVOLINI L'AVVIO LENTO NON DISPIACE AL PATRON PESARO - «E’ andata meglio del previsto». A sorpresa, il presidente della Scavolini volley Gianfranco Sorbini non nasconde il suo stupore per il buon avvio di campionato. Una sconfitta e poi tre vittorie consecutive, questo il bilancio delle colibrì. «Era prevedibile che avremmo faticato e direi che ci è andata bene in Supercoppa. Poi una sconfitta ci poteva anche stare. Basta pensare che abbiamo inserito le giocatrici una alla volta, partendo con quelle che non dovevano essere le titolari. Ma si è trattato di vittorie che fanno tanto morale». Una vittoria importante domenica a Urbino al termine di una gara più complicata di quanto si potesse immaginare: “«nche in quel caso io ero convinto che sarebbe stata dura. Urbino è una buona squadra e rispetto l’anno scorso non ci sono squadre facili da battere. In più tenete conto delle tante novità della nostra squadra. Le giocatrici dal canto loro poi vogliono confermare le aspettative e stanno dando il massimo. Penso a Marinkovic che ha fatto prove davvero belle o a Saccomani che solo a Urbino ha avuto un calo. Ma è una cosa normale per una diciottenne». Una Scavo in crescita che a Urbino ha incontrato una squadra che le ha fatto vedere i sorci verdi. La Chateau d’Ax ha dimostrato di valere la metà classifica con il suo sestetto titolare e una Di Iulio nettamente cresciuta rispetto alla sua stagione in biancorosso. Splendido anche lo spettacolo sugli spalti. Gli urbinati si sono fatti sentire, ma i Balusch si sono fatti sentire. Segno forse di un loro riappacificamento con la società. Sorbini conferma: «Erano sorti problemini di tipo logistico, su dove fargli tenere il materiale e poco altro. Direi normali problemi di assestamento come ha ogni squadra a inizio campionato». RIPRODUZIONE RISERVATA